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Nel nome c'è già tutta Asolo: dal latino asylum, rifugio, privilegiata residenza scelta da chi desidera lenire gli affanni, vivere in pace, creare.
Come accadde a Eleonora Duse, che qui si ritirò, lasciate le scene, a 51 anni, stanca e delusa.
Racchiudere in poche righe il piacere di una visita ad Asolo, "rara città di case che parlano" (Manlio Brusatin) è impossibile. Si può partire dalla piazza centrale, oggi intitolata a Garibaldi, con l'antica fontana sovrastata dal leone di S. Marco.
La Cattedrale, ricostruita nel 1747, conserva nella facciata la struttura romanica. All'interno, opere notevoli tra cui spicca l'Assunta, capolavoro di Lorenzo Lotto (1506).
La Loggia della Ragione costituiva il centro della vita amministrativa; nella sala della Ragione si trovano gli stemmi dei podestà asolani; la facciata verso la piazza porta un affresco del Contarini.
La Villa di Maser (Villa Barbaro) è uno dei capolavori di Andrea Palladio(1508-80), Patrimonio dell'Umanità UNESCO, rimasta al centro della sua fiorente tenuta agricola, dalla cui Cantina storica escono vini di grande pregio.
Aperta tutto l'anno, conserva il fascino della villa abitata dai proprietari, e durante gli eventi si può godere della straordinaria bellezza e magica atmosfera nelle diverse stagioni.
Rose, glicine e bignonie rampicanti danno il benvenuto nel cortile di entrata. La visita prosegue all'interno con le sei sale affrescate da Paolo Veronese, che costituiscono il suo più esteso e importante lavoro in affresco dalle quali si vede il Ninfeo con gli stucchi di Alessandro Vittoria.
Una breve passeggiata tra i vigneti porta alla collezione di carrozze dove sono raccolte una trentina di esemplari dei mezzi di trasporto dei secoli passati.
Al termine è possibile approfittare di una breve sosta ristoratrice per un light lunch, una degustazione o l'acquisto dei vini, di prodotti enogastronomici e souvenir presso il wine&shop.
€ 55
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